Gli animali esotici, siano essi uccelli (pappagalli, fringillidi, passeriformi, falchi…), rettili (tartarughe, sauri e serpenti), anfibi (rane, rospi, salamandre e tritoni) e mammiferi esotici (conigli, roditori, mustelidi come furetti, viveriddi come genette, marsupiali come il petauro dello zucchero e l’opossum, suidi come i maialini vietnamiti…) sono sempre più diffusi e i loro proprietari giustamente sono più informati ed esigenti. Questo fenomeno impone la figura di un Medico Veterinario che si occupi esclusivamente della medicina degli animali esotici in maniera completa e professionale. Il corso di laurea di Medicina Veterinaria, tranne che in alcuni casi e solo in maniera assolutamente sommaria e parziale, non fornisce nozioni teorico-pratiche su queste specie. Pertanto il Medico Veterinario che si voglia occupare di questi animali in modo professionale deve svolgere dei periodi formativi in strutture di riferimento, seguendo dei professionisti del settore, e partecipare a seminari e convegni oltre che a corsi pratici specialistici. Parte di questa attività formativa dovrebbe svolgersi all’estero dove questa branca della Medicina Veterinaria si esprime al meglio da molti anni e rappresenta sicuramente una scuola di formazione di alto livello. Essendo inoltre un settore in continua evoluzione sono necessarie una continuità ed una assidua frequenza a questi eventi formativi per mantenersi SEMPRE aggiornato.
Con molta pazienza ed umiltà si deve ricominciare dalle nozioni di base quali anatomia, fisiologia, endocrinologia…per non parlare di gestione, benessere, habitat…che sono profondamente diversi da quelli delle specie comunemente studiate durante il corso di laurea.
Un altro requisito essenziale è il possesso di strumentario specifico per queste particolari specie (set da microchirurgia, occhiali chirurgici con ingrandimento 3X, endoscopi di piccolissimo diametro, set di odontoiatria per lagomorfi e strumentario specifico è possibile oltrepassare le difficoltà che caratterizzano l’intervento su questi animali quali le piccole dimensioni di un criceto, la presenza di una carapace in una tartaruga, la differente anatomia di un uccello o di un serpente…roditori, sistemi di teleanestesia…). È comprensibile come il tempo per occuparsi anche della medicina del cane e del gatto sia quasi inesistente se  si deve svolgere il proprio lavoro in modo corretto e mantenersi aggiornato sulla medicina di questa moltitudine di animali. Lavorando in tal maniera è possibile offrire dei servizi professionali per gli animali esotici con gli stessi standard offerti per il cane e per il gatto; infatti SOLO con le conoscenze acquisite, le manualità e lo

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